Poesie di Iracema
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MOTIVO ULTIMO I


E d'improvviso, non piú che un'attimo, tu diventi l'alba al mio sguardo.
Ed io che ritornavo di un crepuscolo, mi chiudevo nella mia notte fuggendo dalla tua luce!
Non condannarmi per favore! Non giudicarmi per gli atti che non puoi comprendere…
Cosa avrei dovuto fare? Se dovevo perderti, Che fosse adesso.
Forse piú tardi ti avrei amato intensamente...e perché?
Per vederti seguire um cammino diverso dal mio...
Per vederti dare la tua mano con gesto di addio...
Per ascoltare da te <non soffrire per me...>
Tu non potresti immaginare le mie cicatrici, dalle vecchie e costanti compagne di una giornata Che sembra non avere fine.
Tu non potresti mai immaginare delle mie catene che trascino e mi seguono nella ricerca senza destino, col rumore dei miei passi sincronizzati alla mia tristezza.
Ma ti ringrazio per il tenue bagliore di uma speranza; per la Luce, per l'alba, per il "quasi" mattino...
E' stato magnifico vederti sorridere, sentire il tuo sguardo... e per quasi amarti ! Per questo, non mi condannare se ho deciso di perderti. è che io ho sanguinato molto...
Semplicemente lasciami andare via, perdendomi nella distanza, senza tentare di incontrarmi perche adesso é troppo tardi ...
Ricordati appena di me come qualcuna che per te quasi rinacque...!

 

MOTIVO ULTIMO II


Quando ritornerai, mi troverai nella tua attesa
Perche quello che é avvenuto tra noi, non é possibile dimenticare...
E' come l'aurora che sempre rinasce ogni giorno,
E' la fiamma perpetuamente accesa che mai potrà finire,
Che brucia eternamente, riscalda rigenerando vita...
E' come um cammino interminabile, senza fine...
Che seppelliamo nel passato, quando aggiungiamo altri passi
Impedendo così qualsiasi opportunità di ritorno...
E' come la Stella Del mattino che si nasconde alla luce del Sole..
Ma non per questo smetterà di risplendere...
E' il nostro sangue, quando perduto sarà rigenerato...
E' la Morte, per trascendere la nostra vita...
E' l'incontro fatale dei nostri corpi con la carne di noi due
Però con l'Anima nel corpo e lo Spirito nella carne...
Tu ed io non stiamo vivendo...................
Tu ed io siamo ed esistiamo... nel nostro cammino parallelo
al passo del Destino che lentamente sarà compiuto...

SE MI CHIAMI...


Dal tuo semplice, anonimo viso, ti ho fatto "qualcuno", dalla tua ombra, ho creato la tua anima, tu sei adesso uno sbozzo incompiuto!..con la tua angustia, ti ho dato sentimenti e con i tuoi istinti, ti ho dato emozioni, però quando ti ho dato l'amore e così darti vita, hai preferito temermi scegliendo la morte...!"
Se tu mi chiamerai, verrò avvolgendoti come tenue nuvola per aspirarmi nel tu petto... ti circondo, fecondo i tuoi sentimenti nella clausura di tutti tuoi momenti e, col mio manto di stelle splenderò nei tuoi segreti pensieri! E soltanto allora, mi scioglierò nell'acqua cristallina scorrendo, precipitandomi come cascata nel tuo cuore...
Ma tu hai paura del dolore e di soffrire...
Ahi! Il dolore! Che ti maltratta trasformandoti nel mio poeta.......!
Ti voglio sezionare in piccoli frammenti, lapidandoti con le carezze delle mie mani ...tu eri soltanto un pezzo di vetro qualsiasi, ma rinascerai come un cristallo di quarzo; soltanto allora, dimostrerai tutta la bellezza dei colori quando un piccolo raggio di sole tenterà di riflettere la sua gloriosa luce.
Lo so che sempre ti ferisco. Mille volte ti uccido, smembrandoti completamente... lo so che ti tormento invadendo i tuoi fracassi... ma questo perché vivo dentro di te, lo sento e dopo mi trasporto morendo anch'io insieme a te..... però sempre rinasco..!
Rimane soltanto la nostalgia, il rimpianto dei nostri baci umidi di desiderio.. il tuo pianto è l'eco del mio canto... il tuo dolore, il mio ritratto in bianco e nero...!
Senza immagini sono le tue lacrime che mi riflettono come specchio e solo così riesco a vedermi..!
Col mio muto canto si propaga la melodia nel singhiozzo del tuo pianto; ed io, etereamente fredda, mi rifugio nel calore del tuo abbraccio, ascoltando il tuo cuore palpitare per noi due... Senza te, invulnerabile e superba, sono la mera Sfinge di pietra: il tuo sogno è la mia immagine!
T'inebria la trasparenza dei miei occhi, ti eccita la mia pelle bianca ma sono soltanto un corpo inerte e freddo nella tua attesa!
Ma cosa aspetto? Il tuo ritorno, la mia alma perduta!
Per questo, se chiamerai, verrò correndo nelle tue braccia...
Vivi con me, che con te eternamente vivrò...!!!